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lunedì 13 maggio 2013

"In questo sacco c'è tutto il mio amore per te"

Carpina ha proprio ragione: hanno tagliato un albero nel nostro giardino, un gran bell'albero.

Il giardino adesso è spento, grigio, cupo e noi vaghiamo increduli al suo interno e continuamo a chiederci se quello che stiamo vivendo sia  un sogno. Tra poco ci sveglieremo e tireremo un sospiro di sollievo.  Ma così non è, l'albero non c'è più.

Non ci sono parole per descrivere il dolore che quel vuoto ha creato.

Non ci sono parole che descrivano la sofferenza che ha provato quell'albero nell' essere sradicato da questa terra.

Ed è questo che mi rattrista maggiormente.
L'unica consolazione e sapere che  adesso zio Nicola è con la sua mamma, il  suo papà e le sue adorate sorelle che aveva sempre nel cuore.

Dopo l'intervento lo chiamai e lui era contento perchè tutto era andato bene. In quell'occasione mi raccontò alcune vecchie storie. Quella che mi colpì maggiormente fu la storia  della "racanedde", ossia un grande telo in juta che qui al sud si usa stendere sotto gli ulivi e i mandorli durante la raccolta.  Lui aveva perso la sua e chiese quasi scherzando a sua madre, mia nonna, di cucirgliene un'altra. Quell'adorabile e amorevole mamma non se lo fece ripetere due volte e dopo qualche tempo gli presentò il telo:  mio zio rimase quasi scioccato, non credeva ai suoi occhi  giacchè cucire tra di loro pesanti sacchi di juta è molto faticoso, soprattutto per una persona anziana. Quel telo ora  aveva  assunto un altro valore e perciò mio zio si presentò con un pennarello indelebile a mia nonna e le chiese di scrivergli su due parole.

L'altra mattina, quando l'ho visto, ho riconosciuto subito la calligrafia sul lembo di tela che gli avevano adagiato sulle gambe: "NICOLA, QUESTA E' LA MIA EREDITA'. IN QUESTO SACCO C'E' TUTTO IL MIO AMORE PER TE"

Ciao zio Nick

lunedì 19 settembre 2011

Cominciamo da me!

Dopo lunghi mesi dal mio primo timido post, mi sono finalmente decisa perlomeno a parlare un pò di me (immagino già la mia blogger-cousin in London che non crederà ai suoi eyes).

Sono D. ho 37 anni e sono sposata da 17 anni con V.
Abbiamo tre figlie: P. che ha 16 anni. M. che ne ha 14 e mezzo e F. che ne ha 11 e mezzo. P e M sono delle signorine a tutti gli effetti mentre F ha capito che è più conveniente essere la piccola di casa... meno responsabilità, più libertà, più coccole...(come darle torto, io a casa non godevo di questi privilegi).
Inutile dire che il più grande spettacolo dopo il Big Bang sono loro, croce e delizia della nostra vita.

Oltre a fare la mamma, insegno in una scuola dell'infanzia della mia città già da qualche anno.
Adesso qualcuno dirà: il lavoro ideale per una mamma, l'unico che lascia abbastanza tempo per la famiglia e la casa...see magari!!
Purtroppo non sono una dipendente statale ma privata... quindi + lavoro - soldi... ma a me non importa perchè amo il mio lavoro....vabbè, se percepissi uno stipendio più alto e avessi più tempo per la famiglia....meglio non pensarci e accontentarsi di ciò che la vita ci dona!
Tanto ormai la fase critica è passata, nel senso che quando le ragazze erano bambine, allora sì che ogni giorno nasceva un problema da affrontare e superare.

Penso di aver scelto un momento della giornata non idoneo per questa attività: E' NOTTE FONDA meglio andare a nanna e augurare a tutti la buonanotte. A presto!